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Libertà finanziaria, mito a buon mercato

Un amico mi ha invitato ad un evento digitale. Confesso, non ci avrei mai partecipato. L’ho fatto perché l’amico voleva da me un consiglio. Nell’evento veniva presentato, nientemeno, un piano di noleggio di una macchina, completa del software relativo di mining, per produrre Bitcoin. Con diverse forme di noleggio possibili, adatte a tutte le tasche da poche centinaia di euro a molte migliaia.

L’avventuroso cliente di tale soluzione può entrare in un network marketing, divenendo così lui stesso venditore: e potendo salire nella scala del network in funzione della propria capacità di vendere.Non entro nel merito di chi ha proposto o della soluzione in sé, anche se tu che mi stai leggendo hai perfettamente compreso che cosa io abbia consigliato al mio amico. Il mio obiettivo è un altro: è provare a guardare dall’alto, insieme con te, l’epoca storica che stiamo vivendo.

Immagina, ci libriamo in volo, con una lampada a luce bianca che illumina tutto ciò che sta sotto di noi.E vediamo dall’alto un’epoca, il suo passato, e proviamo ad immaginarci un futuro. Puntando la lampada verso sud, vediamo il passato: e circa trenta anni fa, dopo il crollo dell’impero sovietico, vediamo la Cina ammessa nel novero dei paesi capitalisti.
Malgrado sia una dittatura, malgrado non abbia libertà di stampa, non abbia sindacati, sia governata da un partito unico chiamato comunista, l’occidente, in delirio di onnipotenza da globalizzazione, dà il benvenuto alla Cina.

Da quel momento, osserviamo un profondo cambiamento della società occidentale. I salari non crescono più o crescono con lentezza esasperante.

Esplodono gli utili delle imprese e delle multinazionali. Nasce la tecnologia di internet e per non farci mancare nulla la trasformiamo in bolla speculativa. Proprio all’inizio del nuovo millennio la bolla esplode, generando la prima crisi finanziaria degli anni 2000. L’accumulazione di ricchezza, grazie alla sua errata congenita distribuzione, e anche grazie alla imbattibile competizione della manodopera cinese, fa sì che la classe media affondi e si crei una casta ultralusso di ricconi in cima alla piramide.
Bill Gates è uno dei primi, ne seguiranno altri. Se con la nostra lampada illuminiamo il percorso degli ultimi 20 anni, ci accorgiamo che sono diventati, ai giorni nostri, circa 500 e posseggono la metà della ricchezza globale. I rimanenti 8 miliardi, circa, di individui l’altra metà.

Mentre il denaro affluisce sempre più dove già il mare è fondo, il pianeta fa i conti con l’insostenibilità delle politiche energetiche e di tutela dell’ambiente.
In Cina, Pechino è avvolta in una nube permanente di smog, che obbliga gli abitanti a indossare quella stessa mascherina che poi abbiamo conosciuto per altre ragioni, a cui la Cina non è certamente estranea.

I ghiacciai si sciolgono e la minaccia di un innalzamento dei mari è una ipotesi le cui conseguenze sarebbero deliranti.
Non nevica più nella maggior parte delle stazioni sciistiche, per cui i cannoni sparaneve sono diventati risorsa essenziale per mantenere il turismo allo stesso livello. Poi ci ha pensato il virus a renderli, almeno temporaneamente, inutili.
Il clima impazzisce un po’ ovunque. Alcuni negano sia importante e riescono perfino ad eleggere un Presidente degli Stati Uniti che la pensa come loro.

Dopo 8 anni dalla prima crisi finanziaria del millennio, nel 2008 entriamo nella seconda. Molto più dura, non settoriale ma globale. Il riverbero della crisi arriva all’Europa nel triennio successivo, dove alcuni Paesi deboli, fra cui l’Italia, riescono a mettere in crisi l’Euro, che viene salvato da Draghi. La crisi del 2008-2009 ha conseguenze devastanti negli anni a venire e fa nascere una nuova epoca.
L’immissione di liquidità nel sistema diventa parossistico. Bisogna salvare il mondo da una bomba atomica finanziaria. I tassi si azzerano, rapidamente, il denaro fluisce nel sistema
bancario e arriva alle borse che risorgono. La circolazione monetaria resta costante e non genera inflazione. Se inflazione c’è, è nei prezzi delle borse, ma lì, lo sappiamo, tutto è discutibile.

Nel pieno della crisi finanziaria, nasce il Bitcoin. Prima guardato con sospetto, poi creano il future al Chicago Mercantile. Ora, addirittura, offerto al pubblico, come hai letto sopra, comprati la macchina per farti in casa i tuoi Bitcoin, come le tagliatelle della nonna.
Il Bitcoin è in piena esplosione. Il denaro affluito gratuitamente non ha titoli sufficienti da comprare. Semplicemente non esistono. L’economia reale è ferma, non si può vivere solo di digitale. E allora il denaro affluisce dove può andare e va anche sul Bitcoin.
Poi arriva un certo Elon Musk, ne compra un miliardo e mezzo di dollari, e annuncia di accettarlo su Paypal. E il Bitcoin sale come un missile. Si fermerà? Certo, come le borse, un giorno o l’altro.

La robotica industriale fa passi da gigante. Le industrie diventano robotizzate. Le automobili e i camion cominciano a guidarsi da soli, anzi in tanti competono per la guida automatica senza autista. Milioni di autisti nel mondo potrebbero trovarsi senza lavoro. Così come milioni di operari continuano ad essere estromessi dalle fabbriche dell’occidente, che producono in Cina o robotizzano i processi.

Arriva l’auto elettrica. E nei prossimi cinque anni la rivoluzione sulle strade di tutto il mondo sarà epocale. Due euro circa per il tuo pieno di energia, per fare centinaia di chilometri.
Meccanici terrorizzati: la macchina elettrica riduce i costi di manutenzione in modo drammatico. Il prezzo del petrolio, in epoca pandemica, impazzisce. E così, le imprese petrolifere di tutto il mondo hanno bilanci in sofferenza.

Scopriamo che perfino Exxon e Chevron perdono soldi. Scopriamo che molte imprese del settore stanno per scomparire o sono già scomparse. Pensa una Eni che fra 15 anni non esista più o sia drasticamente ridimensionata, altro che Alitalia…
La Green Economy avanza, o dovrebbe. Anche perché senza Green Economy, l’auto elettrica non decollerà. E non risolveremo il problema della sostenibilità e se il pianeta non è più vivibile, abbiamo finito di discutere di sviluppo.

L’epoca iniziata nel 2008, terminerà nel 2024-2025. È la nostra analisi, che pubblichiamo da molti anni. La coda di quella grande crisi finanziaria del 2008, è ancora qui.
Il terribile biennio 2020-2021 nel quale ci troviamo è l’inizio dell’ultimo quinquennio di questa fase storica. Nel 2025, comprerai un’auto elettrica ed è possibile che si guiderà da sola.

La robotizzazione avrà raggiunto anche casa tua. Le industrie petrolifere che non avranno saputo convertirsi saranno in crisi grave. Il turismo vivrà una esplosione se la paura del Coronavirus passerà sul serio, ma non è mica detto che passi così.

Hai di fronte uno scenario molto diverso da quello attuale e una nuova era muoverà i primi passi. Tutto intorno a te cambia e il grande, anzi l’enorme rischio è rimanere fuori.
Il cambiamento travolge. Il cambiamento ci impone l’adattamento e dobbiamo esserne capaci di adattarci. E l’Italia…

Ti trovi in un Paese che vive un destino irreale. Di fronte al quadro di cui sopra, senti i politici discutere di quota 100, reddito di cittadinanza, immigrazione.
Non di politica industriale: nulla di sviluppo serio di infrastrutture, ci aspettiamo che i posti di lavoro li crei il reddito di cittadinanza con i centri per l’impiego, anziché le imprese.
Nulla di snellimento della burocrazia, nulla di dieta dimagrante seria di uno stato che fagocita il 60% della ricchezza nazionale.
Nulla di finanziamento serio all’istruzione, alla ricerca, all’università, per offrire ai giovani prospettive certe che non li inducano a cercare all’estero.
Nulla di riforma seria della magistratura in direzione della vera terzietà del giudice, tramite una dignitosa separazione delle carriere per finirla di vedere giudici e pubblici ministeri prendere il caffè insieme.

Devi sopravvivere ad un destino irreale di un’epoca irreale. Qualunque sia il tuo stato, la tua condizione, la tua ricchezza, il cambiamento coinvolge te, i tuoi figli, i tuoi nipoti.
Devi pensare al tuo lavoro, alla tua attività, a quello che hai creato nella tua vita, nella prospettiva di un’epoca incerta come quella che viviamo e per gli anni futuri che ci aspettano. E non puoi permetterti di perdere. Devi rifiutarti di perdere questa guerra… Devi rifiutarti di perdere. Il rifiuto di perdere è qualche cosa che deve nascere dentro di te. È una dote, irrinunciabile, ti serve in finanza e ti occorre nella vita. È un mantra che ripeti dentro di te: ti rifiuti di perdere.

C’è uno strumento unico, che proviene dalla Cultura e dallo studio di grandi Università di fama mondiale. Si chiama Dinamica Mentale: e una delle sue finalità ti permette di creare il tuo individuale mantra di non perdere.
La Dinamica Mentale è una tecnica. Come tale la si apprende, in quanto tecnica. Non è basata sul principio dell’imitazione, che è fallimentare, ma della costruzione personale.
Nessuno ti dirà “fai come me”, ma imparerai a fare il meglio per la tua personale condizione. Imparerai a incontrare le persone che sono utili a te e gratificanti per te e ad eliminare quelle che non lo sono.
Applicando a me stesso la Dinamica Mentale, in capo a più di 20 anni di studi, mi sono circondato di persone splendide che mi gratificano. La libertà finanziaria è un mito venduto da molti.
È la libertà di intelletto a creare il tuo vero benessere psico-fisico. E se l’intelletto è libero, realmente libero da vincoli, perché gli eventi esterni non turbano la tua capacità di pensare e di agire, la tua abilità di creare denaro dal denaro aumenta esponenzialmente.
E hai una spinta incredibile che ti porta alla realizzazione dei tuoi obiettivi, che è il principio fondamentale della vera libertà interiore.
Non c’è libertà finanziaria che tenga, se non sei libero dentro di te e pronto ad affrontare un’epoca complessa, difficile, densa di rischi. Dinamica Mentale un percorso formativo unico, per davvero.

Oggi hai un’opportunità straordinaria da cogliere: Dinamica Mentale. Un grande percorso formativo che ti permette di realizzare i tuoi obiettivi di vita personale, professionale e finanziaria.
Manda una email a info@investors-mag.it , scrivi nome, cognome, numero di telefono e nell’oggetto Dinamica Mentale: puoi accedere ad una opportunità imperdibile.

 

Maurizio Monti

Trader professionista da 39 anni, cultore da sempre della finanza operativa e delle sue applicazioni a computer tramite sistemi di trading automatico.
Consulente di imprenditori e decision makers e imprenditore lui stesso.
Esperto a livello internazionale di Dinamica Mentale, scienza che studia da due decenni e che gli ha permesso di sviluppare un modello originale di formazione e miglioramento personale
denominato Dinamica del Successo, che è alla base della consulenza per i clienti che segue direttamente e dell’insegnamento che fornisce al proprio Pubblico.
Da oltre tredici anni si dedica ad attività editoriali: oggi è editore di Traders’ Magazine e di Investors’ Magazine, veri punti di riferimento in Italia della Cultura finanziaria ai livelli più alti.
Dirige l’Istituto Svizzero della Borsa, portale di didattica e servizi per trader, investitori e professionisti della finanza.

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