Home Cultura Cambiamento climatico: etica e valori applicati agli investimenti

Cambiamento climatico: etica e valori applicati agli investimenti

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), il 2017 è stato l’anno con le più alte perdite economiche (documentate) dovute a eventi atmosferici estremi: la violenta stagione degli uragani in Nord America, i disastrosi monsoni nel Subcontinente Indiano e la siccità nell’Africa Orientale; insomma, la Terra continua a surriscaldarsi, il livello dei mari sale e la superficie dei ghiacciai si ritira…

Ma allora possiamo essere etici e avere valori anche quando facciamo le nostre scelte d’investimento?
Con il termine Etica si possono esprimere molti significati; la definizione principale indica un sistema di principi morali, mentre la seconda indica le regole di comportamento adottate da uno specifico gruppo o una specifica cultura.
La definizione ultima di “etica” è quella di una branca della filosofia che si occupa dei valori connessi al comportamento umano, della correttezza o meno di talune azioni e delle relative motivazioni e conseguenze.
La corretta applicazione dell’etica agli investimenti è però un argomento molto soggettivo che può far nascere spinose domande per gestori patrimoniali, consulenti e autorità di regolamentazione.

Scegliere un investimento etico potrebbe corrispondere semplicemente a: “acquistare investimenti da emittenti che agiscono secondo principi etici”.
Nella pratica gli investitori che desiderano perseguire questo principio devono in primo luogo stabilire un insieme di criteri astratti da usare per determinare quali azioni e quali prassi devono considerarsi morali; creare o trovare dei criteri morali da usare come fondamento per valutare gli investimenti è spesso abbastanza semplice, applicarli alle concrete scelte di investimento potrebbe rivelarsi più difficile.

Infatti, è molto probabile che nella pratica tutti gli emittenti di titoli di investimenti facciano qualcosa che almeno una parte rilevante dei loro investitori non approvano (quanti investitori in titoli di Stato approvano tutto quello che viene fatto dal governo?). Ovviamente questo solleva la questione di quali prassi e quali politiche siano tollerabili per gli investitori, e di quali invece non lo siano.
Anche se i valori e i principi che guidano gli investitori orientati eticamente variano da persona a persona, ci sono alcune specifiche aree in cui gli aspetti etici sono molto rilevanti, ad esempio:

  • – anche se in un’economia di libero mercato ci sono sempre dei vincitori e dei perdenti, il modo in cui un’azienda vince è un aspetto che interessa a molti;
  • – le società che hanno monopoli sul mercato o in un settore possono funzionare in modo molto efficiente sotto molti aspetti, ma spesso impediscono efficacemente qualunque forma di sana competizione tra imprese, e alcuni investitori ritengono questa pratica contraria all’etica;
  • – responsabilità ambientale: l’industria pesante, ad esempio quella dell’energia e della manifattura, è percepita da tempo come nemica della natura e dell’ambiente per via dell’inquinamento e del consumo di foreste, oceani, laghi e fiumi.

Terminologia da conoscere sugli investimenti ‘etici’

Impronta di carbonio
Quantità di area forestale necessaria ad assorbire le emissioni di anidride carbonica generate dalle attività umane.

RSI (Responsabilità Sociale d’Impresa)
Un approccio al business che tiene conto degli impatti economici, sociali, ambientali ed etici per una serie di motivi, tra cui la mitigazione del rischio, il contenimento dei costi e il miglioramento dell’immagine del marchio e della competitività. ESG (Criteri di natura ambientale, sociale e di governance).
Analisi degli investimenti che integra fattori ambientali, sociali e di corporate governance nel processo di investimento. La terminologia ESG è stata messa a punto e divulgata dai Principi ONU per l’Investimento Responsabile (PRI).

ESG (Criteri di natura ambientale, sociale e di governance)
Analisi degli investimenti che integra fattori ambientali, sociali e di corporate governance nel processo di investimento. La terminologia ESG è stata messa a punto e divulgata dai Principi ONU per l’Investimento Responsabile (PRI).

Ethical Investing
Filosofia di investimento improntata a valori morali, codici deontologici o credenze religiose. Tale pratica è tradizionalmente associata a uno screening negativo.

Responsabilità fiduciaria
Nel contesto degli investimenti istituzionali, i gestori di fondi pensione hanno obblighi fiduciari nei confronti dei beneficianti nell’esercizio di una ragionevole cautela e abilità nel perseguire una strategia di investimento globale idonea allo scopo e atta a perseguire il fine prefissato. La natura giuridica esplicita dell’obbligo fiduciario varia in base al paese di origine.

Green Investing
Filosofia di investimento che include criteri relativi all’impatto ambientale dell’investimento sottostante.

Greenwashing
Greenwashing è un neologismo indicante la strategia di comunicazione di certe imprese, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva, sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti.

Impact Investing
Strategie di investimento che forniscono capitale a società che operano per generare oltre al rendimento finanziario un significativo beneficio di natura societaria o ambientale.

Materialità
Nel contesto della sostenibilità, le informazioni sono significative se offrono agli azionisti conoscenze sulla performance ambientale, sociale e finanziaria dell’azienda al fine di agevolare l’adozione delle decisioni.

SRI
L’investimento sostenibile e responsabile (SRI) è il termine ombrello per tutti i processi di investimento che nelle proprie analisi finanziarie tengono conto dell’influenza dei criteri ESG.

Gli investitori etici favoriscono le imprese che danno qualcosa in cambio di quello che prendono dal pianeta e che aderiscono a standard pubblici sulle emissioni.

Ad esempio, BlackRock, il maggiore gestore del risparmio a livello mondiale, ha lanciato un messaggio per le società nelle quali investe: “Prendete sul serio il riscaldamento climatico, oppure… “.
BlackRock, che gestisce un patrimonio di quasi 5.700 bil USD, lo scorso marzo ha dichiarato che il cambiamento climatico sarà la principale priorità dell’anno per il suo team di gestione degli investimenti, si aspetta che ogni consiglio di amministrazione di società in settori con un’elevata esposizione al rischio climatico indichino “concretamente” come tale rischio influisce sulle loro attività e le misure in atto per diminuirlo. In assenza di tale indicazione, BlackRock cercherà di estrometterli attraverso il voto. Il CEO Larry Fink ha scritto nella lettera del 2017 agli azionisti:
“I fattori ESG attinenti all’attività di una società possono fornire un’idea chiara dell’efficacia del management e, di conseguenza, delle prospettive a lungo termine della società.”. Tali fattori comprendono la consapevolezza del cambiamento climatico, la diversità e l’efficacia del consiglio.
BlackRock ha anche un messaggio per tutti gli altri investitori: “Smettetela di ignorare il cambiamento climatico e fatene una priorità nei vostri portafogli.”

BlackRock in una ricerca pubblicata lo scorso settembre, ha spiegato in che modo i manager possono abbracciare il progetto senza compromettere l’obiettivo di massimizzare i rendimenti; poiché quando i governi del mondo iniziano a innalzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono necessarie ingenti spese per infrastrutture sostenibili e incentivi governativi per raggiungere lo scopo. Quindi le grandi opportunità che ne derivano per le società operanti nel settore, possono essere estremamente benefiche anche per gli investitori.

Per BlackRock i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sono parte integrante della mission dell’azienda di proteggere e incrementare il valore degli attivi dei propri clienti lungo tutto il percorso ed ha anche consigliato il settore in ascesa delle obbligazioni verdi, che aiutano progetti di finanziamento “puliti”.

Le prime etichette SRI sono apparse in Europa oltre 20 anni fa, sull’onda dei primi fondi di investimento sostenibili.
Mentre i codici di trasparenza Eurosif forniscono una spiegazione dettagliata di come sono utilizzati gli indicatori ESG per la gestione di un fondo e fungono da prerequisito per ottenere il riconoscimento dello status SRI di un fondo in Francia o in Belgio, le etichette SRI sono utilizzate per riesaminare e valutare la coerenza, la sincerità e l’affidabilità degli aspiranti fondi, il cui fine è promuovere e soprattutto certificare la dimensione SRI per rassicurare gli investitori privati e istituzionali sulla natura dei fondi in cui investono.

Negli ultimi anni, sempre più etichette di tale natura si sono diffuse in Europa adottando un ampio ventaglio di approcci; la maggior parte delle etichette SRI o ESG adottano un approccio generale, ma possono anche essere associate a un tema specifico come la transizione energetica, l’ambiente, le questioni sociali, la solidarietà, la microfinanza, ecc.

Morningstar, che riveste un ruolo chiave nella community degli investitori e la cui mission è da sempre quella di fornire al risparmiatore strumenti utili a prendere le scelte di investimento migliori in modo da raggiungere i propri obiettivi, ha adottato uno specifico criterio in tema di sostenibilità: il Morningstar Sustainability Rating.

Morningstar Sustainability Rating è un indicatore affidabile e oggettivo che gli investitori possono utilizzare per vedere come affrontano le sfide legate ai fattori ambientali, sociali e di corporate) governance (ESG circa 20.000 fondi comuni ed exchange-traded fund (ETF).

 

Maurizio Poli

Consulente Finanziario certificato EFA, Consulente alle vendite e Formatore AIEF (Associazione italiana Educatori Finanziari), 25 anni di esperienza nel mondo bancario, da 5 anni opera come Financial Advisor presso Your Solution srl. Consulente certificato Efpa – Italia. www.your-solution.it

(Articolo pubblicato nel numero 06/2018 di INVESTORS’ Magazine)

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