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I dieci “errori fatali” della finanza personale: conoscili per evitare di finire in rovina

 

31 ottobre 2019

Con questo articolo, ispirato dalla lettura del libro “DOLLARS AND SENSE” del professor Daniel Ariely, conosciamo e capiamo quali sono i più comuni “errori finanziari” su cui tanti di noi inciampano e che sono proprio quelli che possono portarci dritti, irrimediabilmente, verso la rovina. Conoscere questi errori e riuscire ad evitarli per tempo, è la chiave per sopravvivere e per prosperare

Se per molte ragioni è evidente il fatto che il denaro sia molto importante nella vite di ciascuno di noi e che le funzioni svolte da questo siano innegabilmente essenziali, se non vitali, bisogna anche però considerare che esistono dei “lati oscuri” del denaro, che sono essi stessi potenziali gigantesche fonti di guai…  

Tutti noi tendiamo a commettere errori nella gestione della nostra finanza personale, ed è quasi inevitabile, a causa della grande complessità di questo ambito: per la mente umana il denaro è “una brutta bestia”, ed è facile lasciarsi portare fuori strada dalle emozioni che questo suscita in noi, come anche da atteggiamenti come l’egoismo, l’impulsività, la mancanza di strategie, la visione di breve periodo, o fattori come l’auto-inganno, le pressioni esercitate dall’esterno, l’auto-giustificazione, la confusione e, ultima ma non meno importante, l’avidità. Potremmo definire questa lista come i dieci “peccati finanziari”… sicuramente non si tratta di peccati mortali, ma di certo sono dei nemici che ci rendono la vita più difficile e, senza che ce ne rendiamo conto, ci mettono dei bei bastoni tra le ruote.

E dunque il trial and error, o meglio il “metodo empirico” è la via da seguire, specie se gli errori da cui imparare li ha commessi qualcun altro al nostro posto: poiché in genere, è proprio commettendo errori che si impara ad evitare di commetterne ulteriori in futuro, riassumiamo di seguito in dieci punti i peggiori errori finanziari che più comunemente vengono commessi, e che possono realmente portare al rischio di rovina.

 

Errore fatale 1: Eccedere con le spese inutili/superflue

Mi riferisco, ad esempio, al canone dell’abbonamento alla “pay-tv” che costa qualche decina di Euro al mese solo per guardare ogni tanto una partita di calcio, qualche serie TV o qualche film qua e là, o anche l’abbonamento alle App per ascoltare la musica in streaming, oppure le rate per l’acquisto dello smartphone ultimo modello o (qui siamo alla follia) della televisione; ma anche l’abbonamento mensile della palestra che sfrutti saltuariamente, o peggio di tutto, i soldi buttati per comperare sigarette. Per applicare questo primo suggerimento, basta davvero un minimo di auto-disciplina. L’immediata conseguenza sarà che non potrai più utilizzare l’alibi “non ho soldi da spendere” per rimediare all’errore numero 2, che in tanti casi è il più grave e pericoloso di tutti.

 

Figura 1) Il professor Dan Ariely e il suo libro “Dollars and sense”

 

La lettura del libro “Dollars and sense” interessante e irriverente saggio sulla psicologia del denaro, ha ispirato la scrittura di questo articolo.
Fonte:https://www.google.it/

Errore fatale 2: Non assicurarsi contro i grandi rischi della vita

Se non sei anche tu un immortale come Connor MacLeod, il protagonista della trilogia di “Highlander”, interpretato da Christopher Lambert, non puoi e non ti devi dimenticare di eliminare i rischi di rovina ricorrendo alle coperture assicurative (almeno per iniziare) di base: le polizze “temporanee caso morte”, le polizze per coprirsi dal rischio di invalidità temporanea e permanente, le meno note polizze Long Term Care, sono degli strumenti essenziali che, se dovesse capitare un evento sfortunato dall’esito tragico come la morte, potranno garantire ai tuoi cari di mantenere un tenore di vita dignitoso e adeguato. A maggior ragione se hai dei debiti, come ad esempio il mutuo per la prima casa, e dei figli giovani, è fondamentale ricorrere alle coperture assicurative, prima ancora di pensare a risparmiare, accumulare e investire.

 

Figura 2) L’ultimo immortale

“…ne resterà soltanto uno…” era la frase ripetuta ossessivamente da Connor MacLeod, “l’immortale” protagonista della trilogia di film Highlander, interpretato da Christopher Lambert… effettivamente lui non necessita di una copertura temporanea caso morte, mentre per tutti gli altri sarebbe meglio attrezzarsi.
Fonte: https://www.europosteri.hr/plakati/highlander-v31434

 

Errore fatale 3: Non investire

Procrastinare, rinviare al futuro l’inizio della costruzione del tuo piano di investimento/risparmio, produce danni calcolabili facilmente. Perché non investire significa solo perdere soldi: con un’inflazione media del 2%, in un periodo di 20 anni il proprio capitale perde potere d’acquisto per circa il 33%. E questa è una certezza. Investire non è un’opzione, è un dovere. Quando si inizia dunque: “one day” o “day one” (oggi)?

Errore fatale 4: Non avere nessuna strategia

Non scordare di far coincidere le caratteristiche dei tuoi investimenti (orizzonti temporali, grado di rischio, rendimenti attesi) con i tuoi obiettivi di vita. Questa è la filosofia del “goals based investing: prefissarsi dei chiari e precisi obiettivi (financial goals) da raggiungere con il tuo denaro, ti aiuterà passo dopo passo lungo la strada corretta che ti porterà al raggiungimento di questi. Tali obiettivi devono rappresentare cose concrete come ad esempio l’acquisto della prima casa, l’avvio di un’attività imprenditoriale, anticipare il ritiro dalla vita lavorativa. Il risparmio fine a se stesso serve a poco. Se non ti poni degli obiettivi precisi, vacillerai, e commetterai innumerevoli errori, come quello di inseguire il rendimento di breve periodo: questa distorsione è colpa prima di tutto di ciò che hanno fatto le banche commerciali e di quei venditori da strapazzo di prodotti finanziari scadenti con cui la maggior parte dei risparmiatori ha avuto, e ha tutt’ora a che fare. Prenditi il giusto tempo per confrontarti con il tuo Consulente di fiducia per costruire con lui/lei una seria pianificazione finanziaria, e revisionatela periodicamente: ne va del tuo futuro!

Figura 3) Laurence J. Peter

“…l’economista è quell’esperto che saprà domani perché ciò che ha predetto ieri non si è verificato oggi…”.
Fonte: https://www.azquotes.com/quote/229947

Errore fatale 5: Fidarsi troppo dei cosiddetti “esperti” e dei guru

Per gestire gli investimenti ci si deve basare prevalentemente sui numeri, sulla statistica e sulle probabilità: l’economista è quell’esperto che saprà domani perché ciò che ha predetto ieri non si è verificato oggi… fai attenzione a quei “fenomeni” che si spacciano per “indovini” e che promettono di dirti in anticipo quando i mercati scenderanno, e anche quando risaliranno…

E un altro suggerimento… fai attenzione anche a te stesso/a: non confondere i rendimenti passati con i rendimenti attesi futuri; in molte delle presentazioni commerciali dei prodotti di investimento trovi una scritta che recita: “le performance passate non sono garanzia di rendimenti futuri”. Questo disclaimer lo potremmo adattare al processo decisionale elaborato dalla nostra mente, trasformandolo così: “le decisioni del passato non sono garanzia dei risultati futuri”. In parole ancora più semplici: “Non credere a tutto ciò che pensi!” (Dan Ariely).

Errore fatale 6: Cercare di, e ostinarsi a, voler indovinare (per anticipare) il mercato

Il cosiddetto “market timing” è un’attività che richiederebbe la dotazione di una Delorean modificata dallo stravagante “Doc” di “Ritorno al Futuro”: l’unico modo per indovinare come si muoveranno i mercati finanziari e anticipare le mosse nei propri investimenti di conseguenza, è per l’appunto farlo conoscendo con certezza il futuro: roba da film di fantascienza! È per questo che investire un poco alla volta, senza curarsi dell’andamento dei mercati, è il modo più sicuro per costruire un solido e robusto piano di investimento. Esistono strategie che consentono di farlo con degli automatismi (il caro e vecchio piano di accumulo), su strumenti che diversificano tanto geograficamente, quanto nei settori industriali di diversa e variegata natura.

Figura 4) Ritorno al futuro

Tutti abbiamo sognato di possedere la mitica Delorean del film “Ritorno al futuro”, l’automobile fantasticamente elaborata che consentiva a Marty McFly e allo scienziato “Doc” Emmet Brown di viaggiare avanti e indietro nel tempo; questo sarebbe il solo ed unico “device” che ci consentirebbe di fare market timing con infallibile successo! Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Back_to_the_Future_Part_II

Errore fatale 7: L’eccesso di prudenza

Va bene essere prudenti, ma non bisogna eccedere proclamandosi iper avversi al rischio: ciò significa precludersi qualunque opportunità.

La chiave dell’attività di investimento è trovare il giusto bilanciamento tra rischio assunto e rendimento; più diventi abile nella gestione (risk management) del rischio, più alto sarà il premio che riceverai (infatti la corretta definizione del rendimento è appunto “premio per il rischio”).

Se per esempio ci trovassimo all’interno di un edificio e ci accorgessimo che sta per scoppiare un incendio, che cosa dovremmo fare? Senza indugi, la risposta è: dirigerci dritti verso l’uscita di sicurezza! Ma se una discesa della Borsa sta colpendo i tuoi investimenti azionari, vendere tutto (=uscire) in fretta e furia non è certo la scelta più saggia. Anzi.

Il nostro mondo è talmente complesso che nel corso dell’evoluzione il nostro cervello ha sviluppato delle vere e proprie “scorciatoie” (euristiche) che ci fanno istintivamente fuggire o assumere un atteggiamento di difesa nei confronti del “pericolo”. Qualche volta queste scorciatoie ci portano a prendere velocemente le decisioni giuste (scappare da una belva feroce che ci corre incontro): ma spesso ci portano fuori strada quando le decisioni da prendere riguardano il denaro (vendere durante una discesa delle Borse)!

Figura 5) L’istinto di sopravvivenza

Se da un lato è più che opportuno fuggire da un edificio in fiamme, le persone dovrebbero rivedere le proprie ragioni in tema di decisioni finanziarie e approfondire le conoscenze per realizzare che certi strumenti di investimento non sono realmente pericolosi come possono sembrare. Fonte: https://www.ft.com/content/23013d98-7ba5-11e8-af48-190d103e32a4

 

Errore fatale 8: Mettere troppo frequentemente le mani sui propri investimenti sottovalutando l’importanza del differimento del pagamento delle imposte

Eseguire troppo spesso le operazioni di “manutenzione” dei propri investimenti, che in termini più tecnici sono definite operazioni di “ribilanciamento”, nel lungo periodo può impattare in misura importante sulla crescita del portafoglio (e a maggior ragione se non vengono utilizzati quei “veicoli” che permettono di compensare plusvalenze con minusvalenze); il tema della posticipazione del pagamento delle imposte al momento della liquidazione degli investimenti è di vitale importanza, e i benefici nel lungo periodo possono essere enormi. L’esempio meno virtuoso su questo tema sono quegli strumenti che, per esempio, prevedono il pagamento degli interessi e delle imposte ad ogni fine anno solare, come ad esempio i conti di deposito, con cui di fatto si getta nel cestino dei rifiuti e si sterilizza completamente l’effetto “compounding” (interesse composto).

Errore fatale 9: Investire eccessivamente in strumenti illiquidi

Mi riferisco in particolare agli immobili (e già lo dice il nome che sono “immobili”… ): non sottovalutare i pericoli di questo tipo di investimento, nonostante genitori, nonni, zii e cugini ti abbiano insegnato che “il mattone non tradisce mai”, nell’ultimo decennio abbiamo visto pesanti decrementi nel valore di questi sul mercato, e soprattutto, si tratta di “investimenti” che, in caso di necessità di vendere, richiedono tempi molto lunghi! E poi in Italia c’è da considerare pure il peso fiscale che grava sulle seconde case…

Errore fatale 10: Prestare eccessiva attenzione agli “alti e bassi” delle Borse

Se questo atteggiamento è già errato quando è riferito ai mercati azionari globali (quindi per chi ha impostato investimenti ben diversificati), è ancora più valido se riferito alla Borsa Italiana: dato che il peso di questa sulle Borse di tutto il mondo è ben inferiore all’1%, se i tuoi investimenti sono già diversificati nell’intero pianeta, puoi fregartene beatamente di ciò che accade a Piazza Affari e di ciò che dicono i vari Salvini e Di Maio, o i politici di turno…

Bonus finale

Passati in rassegna i dieci errori fatali che potrebbero irrimediabilmente portare te e i tuoi cari alla rovina, fai tesoro infine di questo semplice suggerimento, ma che indubbiamente è il più prezioso di tutti: non dimenticare di investire in conoscenza! L’investimento in conoscenza è quello che paga i migliori dividendi. Già la lettura di INVESTORS’ è un ottimo inizio. You must learn, before you can earn!

                                                                                                                                    Paolo Rossetto

Dopo aver maturato una significativa esperienza in istituti bancari italiani ed uno estero, ha intrapreso la carriera di Private Banker. È impegnato in attività didattiche e formative per diffondere l’educazione finanziaria tra i risparmiatori in Italia ed è iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari.
www.paolo-rossetto.it
Pagina Facebook: Paolo Rossetto Private Banker
info@paolo-rossetto.it

(Articolo pubblicato nel numero 01/2019 di INVESTORS’ Magazine)

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